TOR_04_Donnas - Gressoney-Saint-Jean

+GIORNI

Vallata

Valle Centrale Prima Aosta

Partenza

Donnas

Quota partenza

320

Quota arrivo

1.386

Donnas è facilmente raggiungibile sia in treno che in bus.

Per avere informazioni sugli orari:

SAVDA S.p.A. Strada Pont Suaz, 6
11100 AOSTA Tel: 0165/367011 - Fax: 0165/367070
Numero Verde: 800 170444
Sito Internet:http://www.savda.it/ - E-Mail:@'>@

VITA S.p.A Via Nazionale, 10
11020 ARNAD AO Tel: 0125/966546-7-8 - Fax: 0125/966540
Numero Verde: 800 992289
Sito Internet:http://www.vitagroup.it/ - E-Mail:@'>@

DATI TECNICI:
quota partenza: 320 m
quota arrivo: 1.386 m
dislivello positivo: 4.765 m
dislivello negativo: 3.705 m
lunghezza: 55.600 m

SINTESI:
Sicuramente la tappa più impegnativa, sia per il dislivello che per il territorio particolarmente aspro.
Da Donnas, dopo una piccola salita si attraversa e si ridiscende a Pont-Saint-Martin per attraversare il millenario ponte romano.
Inizia adesso la più lunga salita di tutto il percorso: 2.200 metri con una discesa nella parte iniziale di circa 300 metri per raggiungere il Pont Moretta, un altro punto magico del Giro dei Giganti.
Il costone di salita al rifugio Coda permette un'ottima visuale sulla pianura piemontese.
Tutto l'itinerario è particolarmente discontinuo con continui cambi di pendenza e terreni particolarmente scivolosi, dopo un pò con questi continui saliscendi si perde il senso di dove ci si trova.
Da Niel entriamo nel territorio dei Walser, la lunga discesa del bellissimo vallone del Loo ci conduce a Gressoney-Saint-Jean.

Dal salone Bec Renon si prosegue verso destra in direzione di Pont-Saint-Martin, dopo circa 200 metri si imbocca sulla sinistra una stradina asfaltata detta "strada delle vigne".
Si segue la strada in mezzo agli eroici terrazzamenti dove viene coltivata la vigna.
Si raggiunge così una croce da dove la vista spazia sulla piana di Pont-Saint-Martin e Donnas.
Dopo circa 300 metri, ad uno slargo della strada, imboccare sulla destra la ripida mulattiera che scende lungo i terrazzamenti delle vigne sino alle case della frazione Bosc.
Passati tra le case si continua lungo la strada asfaltata sino a raggiungere una piazza, la si attraversa per poi risalire lungo il centro paese sino a raggiungere l'altra piazza di PONT-SAINT-MARTIN (345 m).

Si attraversa il Lys e si imbocca sulla sinistra il percorso che conduce al ponte romano.
Attraversato il ponte si scende nel vecchio borgo per una cinquantina di metri per poi imboccare sulla destra una ripida scalinata che conduce in una zona di ulivi.
Si prosegue in piano e si raggiunge il castello Baraing sede della Comunità Montana Mont Rose.
Scendere una scalinata nei pressi del fabbricato sino a raggiungere il parcheggio sottostante per poi proseguire lungo la stradina di accesso, attraversare la strada, ed imboccare sulla destra la larga mulattiera.
La mulattiera risale ripida, attraversa la strada ed imbocca sulla sinistra una stradina tra le case, riattraversa una seconda volta la strada asfaltata per poi risalire la mulattiera, dopo un piccolo tratto imboccare sulla sinistra (segnale indicatore) il ripido sentiero che con alcuni scalini veramente alti raggiunge la strada asfaltata che proviene dal SANTUARIO DI NOTRE-DAME-DE-LA-GARDE (683 m).
La si segue verso destra per poi risalire lungo la mulattiera sino al santuario, appena prima si risale a sinistra per raggiungere nuovamente una strada, qualche decina di metri verso destra e poi si imbocca a sinistra il ripido sentiero dove, facendo attenzione, si vedono delle lastre di pietra scavate in cui scorreva un filo d'acqua.
Si raggiunge così la casa di CHANAVISA (810 m) , si attraversa verso destra un tratto scavato nella roccia (esposto ma ben protetto) per poi scendere molto rapidamente sino al capoluogo di PERLOZ.
Si attraversa il bel borgo medioevale passando nei pressi del Castello Charles e Vallaise sino a raggiungere la chiesa. (656 m)

Si attraversa la strada e passando nei pressi della bella chiesa si scende ripidi dentro allo stretto vallone, si attraversa una parete rocciosa per poi scendere con ripidi tornanti sino allo spettacolare ponte di MORETTA (490 m).
Attraversato il ponte, non dopo essersi fermati al centro a guardare il torrente Lys che scorre in basso, si risale con ripidi tornanti sino alla chiesa di TOUR D'HERERAZ (555 m).

Passati nei pressi della chiesa si prosegue lungo una stradina interna sino a raggiungere la strada regionale che conduce a Gressoney-Saint-Jean.
Si costeggia la carreggiata per un centinaio di metri per poi attraversare la strada ed imboccare quella che conduce a REMONDIN.
Seguire la strada sino alla cappella dove, sulla destra, si imbocca la mulattiera, sino a raggiungere nuovamente la strada asfaltata che si segue a sinistra, si supera un tornante ed appena dopo si imbocca sulla sinistra una pista sterrata che conduce alla frazione del SUC (884 m).
Il sentiero supera alcune panoramiche passerelle, attraversa il torrente, e scende leggermente per poi risalire e raggiungere la strada asfaltata che conduce alla Sassa.
La si segue a destra per pochi metri per poi imboccare la ripida mulattiera che risale il costone sino alla CAPPELLA DI SANTA MARGHERITA (1.240 m).
Passati davanti alla chiesetta si prosegue con minor pendenza tra ripidi terrazzamenti e case sparse sino ad uscire dal bosco.
Lasciato il tracciato dell'alta via numero 1 si svolta a sinistra per raggiungere la località SASSA dove è situato l'affittacamere e ristorante L'ETOILE DU BERGER (1.394 m)

Dalla Sassa si continua lungo la mulattiera sino ad attraversare la strada asfaltata.
Si prosegue lungo prati e tratti di bosco per raggiungere una strada rurale nei pressi di PRA-DE-BOSC (1.727 m) .
Si tagliano un paio di tornanti e si raggiunge il termine della strada rurale.
Si prosegue lungo ampi pascoli sino alla piccola conca detta "PLAN DES SOURCIERES" (piano delle streghe) dove è situato un masso con coppelle preistoriche che rappresentano le Pleiadi (1.940 m).
Ancora un piccolo tratto e si raggiunge il COL PORTOLA (1.966 m) dal colle è ben visibile, lungo il crestone in direzione del Mont Mars, il rifugio Coda.
Si prosegue in mezzacosta tra larici e rododendri per poi scendere un piccolo tratto e risalire il ripido valloncello che conduce al COL CARISEY (2.124 m) dove ci si affaccia sul Biellese.
Da questo punto il sentiero segue l'ampio e panoramico crestone sino a raggiungere il RIFUGIO CODA (2.250 m) da cui la vista spazia sulla pianura piemontese.
Il rifugio Coda segna la metà (come lunghezza) del Giro dei Giganti.

Dal RIFUGIO CODA si scende leggermente sul ripido versante biellese per poi risalire leggermente al Col Sella.
Dal colle il sentiero scende un tratto molto ripido passando a sinistra del lago Goudin.
Si imbocca sulla sinistra una piccola valletta in leggera salita per poi scendere ripidi e raggiungere l'alpe SERRAFREDDA (1.842 m).
Attraversare il prato a destra del fabbricato per poi risalire con due tornanti e raggiungere il crestone.
Il sentiero prosegue in piano per un piccolo tratto per poi scendere con un traverso sino all'alpe GOUILLAS (1.814 m).
Dall'alpe proseguire lungo la strada rurale in leggera discesa sin sopra all'alpe Leretta, lasciare la strada rurale e risalire lungo il bel sentiero dell'alta via N. 1.
Si prosegue in mezzacosta tra larici e rododendri con alcuni saliscendi sino a raggiungere la grande radura dove è situata l'alpe CRET-DAMON (1.918 m).
Si affronta un tratto in piano per poi scendere nel ripido bosco sino al lago VARGNO, si passa un piccolo sbarramento per poi risalire sino ad un fabbricato (1.712 m).

Dal fabbricato risalire il prato, appena prima di raggiungere l'ultima baita bisogna lasciare il sentiero principale e deviare a sinistra.
Si risale ancora un piccolo tratto per poi effettuare un traverso in mezzacosta e raggiungere l'alpe di Grangeas (1.881 m).
Si segue per un piccolo tratto la strada rurale per poi deviare a sinistra (bivio non molto visibile) ed in leggera discesa andare ad attraversare il torrente.
Il sentiero adesso risale ripido sino a raggiungere nuovamente la strada rurale.
La si segue a sinistra sino ad un bivio dove si imbocca il ramo di destra sino a raggiungere l'alpe Pierre-Blanche Desot (2.030 m)
Si prosegue raggiungendo e superando l'alpe Pierre-Blanche.
Attraversato un pianoro si risale un ampio valloncello, si supera l'alpe MARMONTANA e si raggiunge il colle omonimo (2.358 m)

Dal colle il sentiero scende molto ripido, spostandosi nella seconda parte verso destra, sino a raggiungere il LAGO CHIARO (2.094 m).

Dal lago si scende lungo il sentiero sino a raggiungere l'alpe Mianda (1.986 m) (attenzione a non scendere troppo lungo il sentiero che conduce a Issime).
Appena prima dell'alpe il sentiero inizia a salire la ripida costa tra i sassi e con un ultimo traverso un po' esposto raggiunge lo strettissimo intaglio della CRENNA DOU LEY (2.311 m).

Dallo stretto intaglio il sentiero scende a stretti tornanti un ripido canale per portarsi nelle zone sottostanti.
Si attraversa verso destra su sentiero non sempre ben visibile lungo placconate di roccia e piccole radure verdi sino a raggiungere con una breve risalita il COLLE DELLA VECCHIA (2.184 m).
In questo tratto si può ammirare il particolare tracciato del sentiero di salita al colle che, dopo aver fatto tantissimi tornanti, attraversa una ripida cengia rocciosa.


Dal colle si imbocca la bella mulattiera in pietra che attraversa verso destra, al termine si costeggia una paretina di roccia in cui sono state scolpite due figure femminili.
Si lascia il sentiero che scende a Gaby e si continua in piano sino ad un crestone, seguirlo per un tratto per poi scendere ripidi e spostarsi verso destra, in una zona molto umida con bassa vegetazione, sino a raggiungere l'alpe GRIGNAZ DESOR (1.822 m), si scende ancora per un tratto per poi andare decisamente a destra ad attraversare il torrente a quota 1.650 m.
Appena dopo, una scaletta metallica aiuta a superare un saltino roccioso e si continua in salita sino a raggiungere l'alpe Berord (1.706 m).
Ancora un tratto in mezzacosta in leggera salita per poi scendere all'alpe Temeley e Kocia (1.582 m).
A questo punto lasciare il sentiero che scende a Gaby e deviare decisamente a destra e con un lungo traverso tra gli alberi, raggiungere ed attraversare il torrente da cui si risale sino ad un bel ponticello.
Alcune centinaia di metri lungo la bella mulattiera e si raggiunge il dortoir della Gruba - NIEL (1.550 m).


Dal dortoir Gruba si imbocca la bellissima mulattiera che risale il versante sino alla zona superiore un po' meno ripida.
Si prosegue sino a due ponticelli (1.728 m) dove si lascia l'alta Via per risalire ripidi a sinistra.
Il sentiero prosegue tra placconate rocciose sino a raggiungere il COL LAZOUNEY (2.390 m)

Dal colle si scende molto dolcemente sino ad un'ampia conca, dove bisogna deviare a sinistra (in questo tratto il sentiero è poco marcato).
Si continua al centro del vallone raggiungendo le case di OBRE LOO (2.090 m).
Il sentiero scende ad attraversare il piccolo torrente per poi continuare lungo ampi pascoli sino a OBRO BODMA (1.905 m).
Si prosegue costeggiando alcune baite per poi spostarsi a sinistra ed attraversare il torrente.
Il sentiero prosegue sulla sinistra orografica per poi seguire alto sul torrente e scendere decisamente verso il fondovalle.
Si attraversa nuovamente il torrente su di un ponte e con un lungo diagonale in discesa si arriva alle case di LOOMMATTO (1.350 m).
Si attraversa in piano tra le case sino a raggiungere la strada asfaltata.
Adesso è necessario seguirla per circa 2 km sino ad arrivare al Palazzetto dello sport di GRESSONEY-SAINT-JEAN (1.372 m). (Termine della 4° tappa)




Notizie dagli utenti


Latitudine: 45.614343084115
longitudine: 7.8089743056924


Latitudine: 45.614025746515
longitudine: 7.8083385061545


Latitudine: 45.626953784419
longitudine: 7.8994696587398


Latitudine: 45.629547480536
longitudine: 7.8959549591019


Latitudine: 45.632037199145
longitudine: 7.8943508304729