Le macine della Valmeriana

Coordinate

Latitudine: 45.712343 Longitudine: 7.591039

Le pendici del Monte Barbeston sono caratterizzate dalla presenza di una roccia che grazie alle sue particolari proprietà è stata sfruttata fin dall’antichità per la produzione di macine da granaglie e di pentole in pietra ollare.
In particolare il sentiero tra l’Alpe Valmeriana (Pontey) e Bellecombe (Châtillon) è stato chiamato anche “Strada del Sole” in quanto disseminato di splendidi resti di antiche macine abbozzate nella roccia che ricordano rappresentazioni di dischi solari.
La pietra che domina la Valmeriana è un cloritoscisto granatifero a elevato tenore di talco, e dalla presenza di granati rossi e da cloritoidi neri, minerali di elevata durezza e dal notevole potere abrasivo utili nella macinazione delle granaglie.
In Valmeriana le macine erano estratte e sgrezzate; in seguito, dopo essere state caricate su slitte, venivano condotte verso il fondovalle, dove probabilmente erano immagazzinate, rifinite ed infine tassate.
Le prime notizie storiche sullo sfruttamento delle cave della Valmeriana risalgono ai secoli XI e XII, quando i Signori di Vercelli, di Ivrea, di Viverone e di Bard si scambiarono numerosi carteggi dai quali emerge il vivo interesse di monopolizzare il redditizio traffico delle macine.
Dalla documentazione relativa a quegli anni si apprende che passarono attraverso Bard migliaia di macine che provenivano in modo particolare dalla Valmeriana e da Saint-Marcel e, considerato che una parte del prodotto era utilizzata anche dai mugnai valdostani, si raggiungono totali altissimi circa l’effettivo numero di macine prodotte nella nostra regione.