Miniere di Bèchaz

Coordinate

Latitudine: 45.730477 Longitudine: 7.737546

È presumibile che le miniere della valle di Challand fossero coltivate già in antichità, benché le prime generiche notizie storiche riferibili ad attività minerarie nella zona, per oro, rame, piombo e argento , risalgano solo al XIII secolo.
Più in particolare, per quanto riguarda le miniere della zona d’Arbaz, alla quale appartengono quelle di Béchaz, i primi lavori di sfruttamento documentati risalgono alla fine del XVI secolo e risultano essere stati effettuati da compagnie minerarie tedesche.
Periodi di attività più noti hanno inizio dalla metà del XVIII secolo.
Nel 1752, in particolare, ha inizio l’esercizio demaniale delle miniere, in seguito al rinvenimento di lamelle di oro nativo nel filone Bouchey (Challand-Saint-Anselme) e all’attività di Esprit Benoît Nicolis de Robilant, Ispettore Generale delle Miniere degli Stati Sardi.
Tuttavia tale esperienza ebbe risultati negativi per le finanze statali, poiché il rinvenimento di oro nativo fu discontinuo e non riuscì a compensare le ingenti somme investite.
Lo sfruttamento intensivo delle miniere d’oro della zona d’Arbaz ebbe invece luogo nel periodo tra il 1898 e il 1911, dapprima ad opera di una società svizzera (Société des Mines dell’Evançon) e poi dalla società inglese The vançon Gold Mining Company.
L’attività venne ripresa nel 1937 dal Comm. Rivetti e continuò, anche ad opera di altri concessionari e in modo irregolare, fino al 1984 Il distretto minerario della bassa valle d’Ayas è costituito da un centinaio di punti d’estrazione di ferro, rame, piombo e zinco (pirite aurifera, tetraedrite, galena, calcopirite, pirrotina e sfalerite).